Rieccomi qui a passare le festività coi ragazzi: dopo due anni mi è
sembrato un po' strano ed ammetto che all'inizio ero un poco timoroso
ed avvertivo una certa apprensione, dettata dal fatto che proprio in
questo periodo dell'anno ho vissuto due lutti di persone a me molto
care e speravo fortemente che il detto "non c'è due senza tre"
almeno stavolta non funzionasse.
A fatica ho messo da
parte quanto provavo perchè la mia priorità dovevano essere
quei ragazzi rimasti nel centro in quanto non avevano
nessuno con cui passare i giorni di festa. Ho cercato di stare con
loro il più tempo possibile, ho giocato a pallavolo o a basket senza
guardare l'orologio, li portavo in giro quando potevo, ci siamo
scambiati qualche parola in modo profondo e senza nascondersi: è
stato un grande dono, malgrado le tante responsabilità che mi erano
state affidate, e vedere nei loro occhi brillare una sorta di
allegria quando ero in loro compagnia mi ha strappato più di un
sorriso, sebbene mi spingesse a farmi tante domande.
Mi ha sorpreso che
la più piccola del gruppo, di appena tre anni, il pomeriggio di
Natale mi si è avvicinata e mi ha regalato un pacchetto di cracker
del suo sacchetto della merenda: mi ha fatto tenerezza perchè ha
pensato solo a me ed a nessun altro, mi sono sentito
un privilegiato!
Ho avuto l'onore di
ricevere delle scuse da chi meno pensavo, ovvero da una delle ragazze
più monelle ed irrequiete delle compagnia: capace di litigare con
tutti o di prendermi in giro e di dire bugie, una sera prima di
andare a fare la doccia mi guarda e mi chiede di perdonarla per come
si era comportata... Mi ha spiazzato completamente, mi ha tolto le
parole di bocca ma mi ha riempito d'orgoglio perchè quello che ha
fatto non è da tutti, a me per esempio costa tantissimo: l'avevo
davanti e non potevo negarle quanto mi chiedeva, anzi le ho fatto i
complimenti perchè aveva riconosciuto che si era sbagliata e l'aveva
ammesso. Mi piace pensare che proprio per quest'episodio ha ricevuto
un bellissimo dono: la visita di sua mamma il giorno di
Natale, è stato stupendo essere testimone di come, per un paio di ore, le due abbiano
chiacchierato, riso e si siano abbracciate non so quante volte e si vedeva come lo
stare insieme le riempiva il cuore di gioia.
Il regalo più
grande e forse più inatteso di queste feste è senza dubbio quello che quattro fratelli
hanno ricevuto: a sorpresa la mattina di Natale è venuta una persona
che voleva vederli, la loro mamma! Era da più di un anno che
desideravano vederla, parlarle ed abbracciarla ma i tentativi per contattarla
erano stati vani: ora era proprio lì e mi chiedeva se poteva
trascorrere un po' di tempo coi propri figli, che la stavano
guardando da distante, increduli di quanto stava accadendo davanti ai loro occhi. Volevo gridare al miracolo, che stava avvenendo in un
giorno così speciale, mentre ascoltavo la signora e poi quando stavo
al telefono con Liliana per avere il permesso di quest'incontro. Mi
sono commosso fino a qualche lacrima quando ho portato i fanciulli
dalla loro mamma: i più piccoli erano talmente increduli da non
credere che tutto questo fosse vero; la più grande era al settimo
cielo ed i suoi occhi erano lucidi mentre l'ultimo non smetteva più
di stringersi a lei mentre piangeva a dirotto dalla gioia! Una scena che mi ha
riempito il cuore e mi faceva dimenticare i giorni in cui questi
ragazzi parlavano della loro famiglia ed erano tristi per non vederla
da tempo, non mi importava più nulla del motivo per cui era passato tanto,
troppo tempo dal loro ultimo incontro: ciò che contava è che ora stavano di nuovo insieme, anche se per qualche breve istante, ed era l'occasione per
riavvicinarsi e condividere. Li ho visti felici e questo mi bastava, mi limitavo a sorridere mentre vedevo i miei piccoli amici ricevere ciò di cui avevano più bisogno: il calore e le coccole della loro mamma! E' bello pensare che ciò sia avvenuto
proprio il giorno di Natale: mi piace credere che il Bambino nato nel
presepe ci abbia messo lo zampino regalando delle forte emozioni a
questa famiglia che si è riunita anche se solo per un breve momento.
Har baje

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