giovedì 14 agosto 2014

Visite!!!

Lo avevo accennato nell'ultimo post: finalmente abbiamo un po' di gente dall'Italia che viene a trovarci qui all'hogar e a condividere con noi un pezzo di strada!
I primi ad arrivare sono stati Roberto e Gloria, due giovani della Brianza che fanno parte di un associazione che opera in diverse parti della Bolivia: anche se per pochi giorni, non si sono tirati indietro e mi hanno dato una grossa mano in alcuni lavori manuali e sono andati ad aiutare nei saloni di studio.
Il 6 agosto invece sono arrivati i “veneziani”: Don Paolo, direttore dell'ufficio missionario della diocesi, Don Giorgio, Valentina e Penelope. I primi due sono già tornati in Italia, dopo una breve ma intensa e, mi auguro, proficua visita, mentre le due giovani rimarranno qui in hogar ad aiutarci fino al 25 agosto.
I bambini sono stracontenti di ricevere queste visite: lo si intravede quando cercano di intrattenersi il più possibile in loro compagnia, dall'euforia con cui vivono questi giorni e dalle mille domande che mi fanno quando non vedono nei dintorni le loro facce. Poco importa se non parlano, o quasi, lo spagnolo, quel che conta è che c'è qualcuno che è venuto da lontano per loro, anche se non li conoscevano, e che si è messo in gioco per stare in loro compagnia. In queste occasioni sono però soliti portare una maschera, che li porta a far risaltare il lato più bello del loro essere: ammetto che qui tutti, me compreso, un po' gli reggiamo il gioco perchè vederli contenti è davvero appagante e non costa niente assecondarli, anche perchè dopo qualche giorno si mostrano come sono, con tutti i loro pregi e difetti.
Che posso dire da parte mia? Aver gente per casa mi fa un certo effetto, anche perchè tenere ospiti qui non avviene spesso: il poter parlare italiano e quindi il potersi esprimere sapendo di essere capito in tutto e per tutto è semplicemente stupendo e il poter condividere, anche se per poco, con altri questa avventura mi rallegra. Avere poi qui una mia compaesana, nonché cara amica, qual'è Valentina mi fa sentire un po' più vicino a casa: chiaccherando con lei, mi sembra di avere un po' di persone e di Quarto d'Altino (il mio paese) qui in Bolivia. A volte la cosa poi mi sembra strana: una sera sono entrato nella mia cucina e sono rimasto un po' stupito di trovare altre quattro persone a tavola che parlavano in italiano, non c'ero più abituato! C'è poi il timore di non essere un buon padrone di casa: per me la priorità sono i ragazzi e quindi potrei trascurare i miei ospiti ma proprio questi ultimi mi rassicurano dicendomi che posso stare tranquillo, visto che sanno bene il ruolo che ricopro.
Avere persone che sfruttano le proprie ferie e facendo qualche rinuncia per venire qui è una cosa che mi riempie d'onore: non è cosa da tutti i giorni venire all'altro capo del mondo e mettersi a disposizione, senza remora e senza alcuna riserva! A volte quando mi chiedono su cosa possono fare, provo un qualcosa che assomiglia alla vergogna ed il motivo è molto semplice: non vorrei affidargli un compito che li affatichi troppo ma è solo questione di qualche attimo perchè mi fanno capire che vogliono veramente fare qualcosa per questi ragazzi e ciò li motiva moltissimo, quindi perchè negargli qualche possibilità? In questi primi giorni ammetto che Valentina e Penelope sono state eccezionali: si sono letteralmente buttate e soprattutto le bambine lo hanno apprezzato moltissimo, inoltre non si sono tirate indietro quando gli si è proposto di fare qualcosa. Grazie ragazze per quanto state facendo per i nostri bambini!
Har baje 

Valentina e Penelope all'opera

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