giovedì 28 agosto 2014

Nuovo bilancio delle offerte

E' da tanto che non do un rendiconto su come ho utilizzato le offerte pervenute: faccio il mea culpa, a volte manca il tempo ma questo è una cosa per me molto importante perchè così faccio conoscere come si utilizzano le somme ricevute e che sono il frutto di sacrificio e di affetto verso questi ragazzi.
La classe finanziata con le offerte
In questi mesi l'investimento più consistente e che mi rende orgoglioso è stato stipendiare fino a fine anno un nuovo educatore, che viene nel pomeriggio per quattro ore, per seguire i ragazzi che non vanno a scuola o che hanno qualche difficoltà: è il caso di Jaime, di Luis che ha un leggero ritardo mentale e non ne vuole sapere di andare a lezione, di Jocelyn che è arrivata circa 2 mesi fa, di Victor che è qui perchè molto vivace e ha problemi nel parlare, di Juan Pablo che non risultava iscritto ad alcuna scuola, di Rosilene che ha 12 anni e si trova al secondo anno del ciclo primario e di Sisi, che ha 13 anni e il padre non l'ha fatta più andare a scuola da quando aveva 7 anni e per la quale c'è il rischio di problemi psicologici nel ritrovarsi in classe con bambini di 5/6 anni più piccoli. Poichè reputo che l'istruzione sia importante e fondamentale per costruirsi un futuro migliore non mi piaceva l'idea che alcuni fanciulli stessero tutto il giorno in hogar facendo alcuni lavoretti senza imparare niente, con Liliana abbiamo optato per questa soluzione: i bambini, sebbene all'inizio fossero riluttanti all'idea, ora sono contenti di avere qualcuno che li segua nella loro formazione scolastica. Il costo del progetto è stato di circa 750 euro.
Il portaimmondizie
Altro acquisto importante è stato quello di un portaimmondizia che abbiamo collocato appena fuori dai cancelli: in precedenza dovevamo mettere la spazzatura in strada con il rischio che cani e cavalli la disseminassero dappertutto, ora speriamo di aver risolto questo problema una volta per tutte! Per realizzarlo siamo andato da un fabbro che si trova qui vicino: l'importo sostenuto è stato di circa 80 euro.
La voce più ricorrente tra i costi sostenuti riguardano la manutenzione della struttura: acquisto di lampadine, fili elettrici, minuteria varia, tubi, pezzi di ricambio per il bagno e per la cucina, attrezzi per il giardino e tutto ciò che riguarda l'orto. La spesa più grossa è stata l'acquisto di un nuovo taglierba, visto che gli altri due avevano smesso di funzionare nonostante li abbiamo portati più volte a riparare: l'ammontare sostenuto è stato di circa 600 euro.
Abbiamo anche sistemato la cucina e il refettorio: per la prima abbiamo comprato delle cerniere e dei fermaporte per trasformare le porte scorrevoli dei mobiletti, da anni rotte ed ormai compromesse, in piccole ante; per il secondo ho comprato della pittura lavabile e non per imbiancare le pareti e renderlo più luminoso, inoltre si sono prese delle tavole di compensato da porre lungo i muri per evitare che le sedie e gli sgabelli li potessero ammaccare. Ora ho acquistato nuova pittura lavabile (il cui costo si aggira sui 100 euro a fustino) per dare una rinfrescata al corridoio che conduce nella stanza dove si mangia.
Un discorso a parte meritano i fondi che gli amici di Quarto d'Altino raccolgono attraverso il mercatino dell'usato organizzato durante la festa del patrono: l'anno scorso hanno raccolto una cifra intorno ai 2500 euro, che per una parte mi ha permesso di sistemare il soffitto ed il tetto di un “chalet” (una casetta dove dorme una parte delle bambine), in quanto si erano verificate delle infiltrazioni d'acqua quando pioveva. Fortunatamente la sistemazione ha richiesto meno soldi del previsto per cui quanto avanzato ci ha permesso di sistemare un lavandino che era vicino a questo dormitorio e che serve a lavare gli utensili della cucina: poiché era privo di tetto, lo abbiamo realizzato, facendolo un po' più grande e munito anche di un marciapiede.

               
                Il lavandino: com'era
 
Com'è
Sempre con l'ammontare raccolto con il mercatino, abbiamo ampliato il settore della lavanderia dove si mettono i vestiti ad asciugare: poiché quando pioveva non c'era molto spazio dove stenderli e molti, in caso di acquazzoni improvvisi, si inzuppavano e ciò non mi piaceva, si è optato per allungare il tetto di 4 metri  in modo che risulti più spazio al coperto.
L'ampliamento della lavanderia
Ho potuto inoltre far fronte ad una spesa imprevista relativa all'acquisto di cavi elettrici per qualche centinaio di metri, poichè si era verificato un corto circuito e se ne erano bruciati parecchi, tuttavia mi è rimasta una bella cifra, che destinerò ad alcuni lavori da fare per migliorare l'impianto idraulico della struttura, che ha bisogno di manutenzione ed in alcuni casi va rivisto per essere più funzionale.
Grazie a tutti per avermi dato una mano a realizzare tutto questo, senza di voi non ci sarei riuscito!
Har baje

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