mercoledì 27 maggio 2015

Io e Liliana

In molti post l’ho citata ma forse non ho mai spiegato bene chi fosse e il rapporto che ci lega: questa è l’occasione buona per rimediare a questa mia mancanza.
Liliana è l’amministratrice nonché responsabile legale dell’hogar: in realtà si può dire che ne è la direttrice visto che Padre Ottavio non se ne può occupare molto, un po’ per la distanza e un po’ perché è molto impegnato nel Progetto Don Bosco e si occupa dei rapporti tra centri di accoglienza e Stato, e la sua figura ci permette di avere un poco di tutela. Da 12 anni lavora qui, all’inizio al fianco del fondatore Padre Minghetti a cui è molto legata e dal quale ha imparato molto: vista la sua grande esperienza in materia spesso mi rivolgo a lei per consigli sul comportamento da adottare e su come intervenire al meglio in caso di problemi. Boliviana di Tarija, è sposata con Luis, che di professione fa il medico, ed ha due figlie.
E’ molto disponibile e per me, col corso del tempo, è diventata una buona amica con cui confidarmi, che a volte mi fa un po’ da mamma mentre in altre da sorella maggiore: quando sono ammalato, viene subito a rassicurarsi sulle mie condizioni e invita il personale a prendersi cura di me in sua assenza oppure nota subito quando c’ho qualcosa che non ha e, per non preoccuparla, le dico una piccola bugia. Spesso chiede la mia opinione su alcuni problemi perché insieme possiamo trovare la giusta soluzione anche se a volte non sono mancati i dissidi perché vedevamo la cosa in modo diametralmente opposto ma in comune abbiamo un unico obiettivo: il bene dei nostri ragazzi. Capita che a volte, soprattutto nei momenti di difficoltà, in cui mi offro per dare una mano mi dica che non può chiedermi anche questo, visto che sto già dando molto, o mi rimproveri perché non mi fermo mai e non mi occupo molto di me ma io gli rispondo che anche lei fa altrettanto, trascurando a volte i suoi cari: è che siamo della stessa pasta, prima i nostri piccoli amici e poi il resto!
Spesso mi confida i suoi problemi e non manca di avvisarmi di quello che sta facendo e delle faccende che la costringono ad andare in città: spesso mi dice che è una fortuna che sia qui perché altrimenti non saprebbe che pesci pigliare o che mi affida l’hogar e non è cosa da poco perché di me si fida e sa che non la deluderò, saprei io fare altrettanto? Questo vincolo di fiducia è cresciuto col passare dei mesi e mi fa piacere pensare come siamo riusciti a crearlo, confidando nelle capacità di ciascuno e tramite il dialogo, che a volte può sembrare difficoltoso e faticoso perché ci si deve mettere in gioco, ci si deve mostrare così come si è con i propri pregi e con le tante fragilità che si possono avere, riconoscendo i propri limiti e mancanze ed ammettendo che da soli non si va da nessuna parte: soltanto così è possibile crescere insieme e poter realizzare qualcosa di grande. Grazie Liliana per tutto!!!
Har baje

1 commento:

  1. Hai fatto bene a farci conoscere un po' meglio Liliana e da come hai descritto il vostro rapporto deve essere proprio una bella persona! Salutala da parte nostra che ti leggiamo. ...
    Antonella - mira

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