lunedì 21 settembre 2026

Rieccomi qui!

Rieccomi a Santa Cruz: a darmi il benvenuto stavolta è stato l'ufficio migrazione, quasi 3 ore di attesa per il controllo del passaporto! Ma poi ecco i ragazzi, quanto mi sono mancati! Stavano andando a scuola ma, vedendomi, i più hanno lasciato gli zaini per venirmi a salutare!
Il tempo è volato, è passato un mese dal mio ritorno e le cose mi hanno travolto come una valanga: catechismo da riprendere (è la cresima che mi mette un po' di ansia perchè la data del sacramento è vicina), riallacciare i rapporti con chierichetti e parroco, orto e manutenzione da riprendere in mano con qualche imprevisto che non manca mai e soprattutto iniziare il progetto di una sacrestia e realizzare un pollaio... Praticamente un po' di tutto, anche se speravo in un ritorno più leggero! Ma non mi lamento, ho passato un bel periodo pensando a me stesso, a ricaricarmi e questo mi ha permesso di partire con il piede giusto: la priorità sono i fanciulli,  non importa quanto sia lunga la lista delle cose a cui devo stare dietro ma il tempo per loro ci deve stare per forza. 
E' così che mi ritrovo alla merenda davanti una scacchiera; a passare mezzora prima della cena a parlare con qualcuno che ha solo voglia di sfogarsi e di qualche consiglio oppure solo il desiderio di quattro chiacchere, di stare insieme per il solo gusto di farlo; a ridere ed a cercare di riallacciare quel rapporto che è stato in pausa per quasi un mese e mezzo. Dicono che gli sono mancato, anche la mia pizza, e c'è chi dice che la mia assenza si è sentita eccome: sorrido in quanto so che è uno dei tanti modi per dire che per loro sono importante.
Quello che più mi rende contento tra i ricordi di questi primi giorni è una mattina passata con una delle più piccole a raccogliere i manghi acerbi per poi buttarli, al fine di evitare che i ragazzi li mangiassero e poi stessero male. Non voleva andare a scuola e non ascoltava a nessuno però, vedendomi sotto l'albero ad ammucchiare tutti quei frutti caduti dal vento, si è avvicinata e sorridendomi ha cominciato ad aiutarmi: alla fine era talmente entusiasta che poi mi ha accompagnato per tutte le faccende che dovevo fare in mattinata, assieme ad altre sue compagne che nel frattempo erano tornate da scuola. Quello che mi resta è l'allegria dipinta nel suo volto mentre stava semplicemente con me, in quel momento era tutto ciò di cui aveva bisogno.
Ricordo con piacere la chiacchierata fatta con due delle ragazze che da più anni vivono del centro: praticamente le ho viste crescere, sono come delle figlie. Mi hanno aiutato a raccogliere le carote mentre ascoltavamo musica, hanno voluto vedere le foto del mio soggiorno italiano, chiedendomi mille cose sul mio paese e sui miei cari. Il pomeriggio è praticamente volato e la sola cosa che importava era esserci. 
Non tutto però è rose e fiori: in città ci sono nuovamente le file per benzina e diesel, i prezzi sono aumentati in maniera consistente e si teme un ulteriore loro rialzo a seguito del provvedimento della settimana scorsa che prevede l'abrogazione del sussidio statale per il diesel: praticamente nell'arco di poche ore il prezzo è raddoppiato e questo preoccupa non poco! Tra i ragazzi poi c'è qualche scaramuccia di troppo e qualche caso da tenere d'occhio: l'altro giorno uno mi ha risposto malissimo ed il suo comportamento dà più di un grattacapo. Non ci ho dato molto peso, so che chi arriva qui non è sicuramente santo e si porta dietro un bagaglio che definire brutto è un eufemismo; ciò mi spinge ad interrogarmi su come posso aiutarlo e farlo ragionare fino a quando il nostro cammino insieme continuerà.

Har baje

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