Ormai mancano un paio di giorni al mio ritorno a Santa Cruz: col passare delle ore il cuore si riempie di sentimenti contrastanti, da una parte c'è
l'entusiasmo per rivedere i ragazzi, dall'altra c'è un po' di
tristezza per lasciare gli affetti italiani. C'è però qualcosa che mi rende particolarmente contento: gli incontri con amici e parenti e con tanti volti che in
questi anni mi hanno aiutato in questo cammino. Mi ha sorpreso che tra una
chiacchierata e l'altra è spesso venuta fuori la stessa domanda: Marco, ma che succede? Perché non
scrivi più?