Ormai mancano un paio di giorni al mio ritorno a Santa Cruz: col passare delle ore il cuore si riempie di sentimenti contrastanti, da una parte c'è
l'entusiasmo per rivedere i ragazzi, dall'altra c'è un po' di
tristezza per lasciare gli affetti italiani. C'è però qualcosa che mi rende particolarmente contento: gli incontri con amici e parenti e con tanti volti che in
questi anni mi hanno aiutato in questo cammino. Mi ha sorpreso che tra una
chiacchierata e l'altra è spesso venuta fuori la stessa domanda: Marco, ma che succede? Perché non
scrivi più?
Sicuramente non è
perché non abbia voglia, mi piace un sacco scrivere ma è il tempo che mi
manca! In hogar non ci si annoia, c'è sempre qualcosa da fare ed ho
il brutto vizio di non tirarmi indietro: il risultato? Semplicemente
non riesco a trovare un minuto per poter scrivere e solo parlando
con molta gente ho scoperto che mi manca tantissimo!
Certo, potrei farlo alla
sera ma ad essere sinceri spesso arrivo talmente stanco che non mi passa proprio per l'anticamera del cervello l'idea di mettermi davanti al computer e mettere ordine ai miei pensieri, preferisco staccare la
spina e far qualcosa che mi ricarica. Il rammarico è che di cose da raccontare ce ne sono parecchie ma mancano le forze per farlo!
Chiacchierando ho
scoperto che c'è chi ha nostalgia di quell'appuntamento quasi settimanale
con cui aggiornavo il blog, ho scoperto che c'è più di qualcuno che si è affezionato nel conoscere come vanno le cose in Bolivia e coi ragazzi!
Mi hanno letteralmente sorpreso due ragazzi della mia parrocchia che mi hanno raccontato come gli piace lo stile che uso nello scrivere: li coinvolge e gli permette di capire che le cose
dall'altra parte del mondo sono molto più complicate rispetto
all'Italia e li aiuta ad apprezzare quello che hanno. Li devo solo ringraziare! Mi hanno illuminato, non pensavo che qualche mio piccolo
pensiero potesse in qualche modo contribuire nella crescita di qualcuno: quest'episodio mi ha talmente colpito che mi spinge a cercare di tornare a scrivere più
spesso.
Non prometto niente,
i vari progetti e i tanti problemi del centro hanno la priorità ed
ammetto che ultimamente assorbono gran parte della giornata, ma sono
convinto che cercando di organizzarmi potrei far avere notizie molto
più spesso rispetto agli ultimi tempi: sono sicuro che questo
farebbe bene prima a me stesso e poi a chi ha a cuore questi
ragazzi.
Ringrazio tutti
coloro che incontrandomi mi hanno fatto capire quanto questo mio
spazio sia prezioso ed importante, mi avete aperto gli occhi! Ci sentiamo presto!
Har baje
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