lunedì 24 ottobre 2016

Prime Comunioni

Dopo i battesimi ecco le prime Comunioni: erano due anni che non si facevano poiché l’anno scorso le lezioni erano state saltuarie ed i ragazzi non erano pronti. Per me doppia emozione visto che ero padrino ma anche catechista, una novità assoluta per il sottoscritto.
Devo dire che ero un po’ teso prima dell’inizio della cerimonia perché volevo che tutto fosse perfetto e non mancasse nulla: quando Padre Ottavio mi ha consegnato i fogli per la cerimonia subito ho cercato i lettori, spiegandogli per filo e per segno cosa dovevano fare. La cappella era stata preparata ed adornata in modo che entrando si respirasse l’aria delle grandi occasioni: qui devo ringraziare il gruppo della pastorale del centro, di cui faccio parte, che l’ha resa davvero molto bella per quest’evento.
Anche i bambini che dovevano ricevere la prima Comunione erano nervosi, mi cercavano per chiedermi quando si mettevano la tunica, a che ora cominciava la Messa, su come dovevano ricevere l’ostia e c’era chi mi prendeva per mano forse per avere qualche sicurezza in più… In qualche modo me l’aspettavo: li ho accompagnati fin lì e non potevo certo mollarli sul più bello, abbiamo fatto un percorso insieme da febbraio che ci ha permesso di conoscerci e crescere entrambi nella fede. Non sono state tutte rose e fiori: avevo una classe di 15 ragazzi di età differenti, alcuni non sapevano leggere ed avevano difficoltà a scrivere, ed a volte peccavo nel dare alcune cose per scontate quando non lo erano affatto, per cui mi trovavo a fare delle correzioni in corsa… Molte volte mi sono ingegnato, trovando dei giochi che li aiutassero a comprendere meglio un concetto, e non ho avuto timore nel fargli alcune domande perché mi serviva per sapere se avevano capito oppure sapevano di che cosa si stesse parlando. Non ho mai pensato di dargli qualcosa da fare per la prossima lezione di catechismo, l’avrebbero vista come una delle tante materie che studiano a scuola ma cercavo di farli riflettere e nell’incontro successivo cercavo di farmi ripetere quanto visto la volta precedente. Ho camminato assieme a loro, vedendo sotto una nuove luce cose che già conoscevo, e gli ultimi sabati di preparazione al sacramento li abbiamo passati ripassando, in un’atmosfera serena e di complicità dove non mancava la voglia di scherzare.
Ora mi trovavo con loro nel momento che tanto aspettavano: nelle loro tuniche bianche sembravano degli angioletti, alcuni ridevano, altri erano un poco nervosi, altri assorti in chissà quali pensieri. Ero lì assieme a loro come lo sono stato qualche giorno prima per la loro prima Confessione: gli stessi volti, la stessa tensione, le mille e più domande su cosa dovessero dire, io che gli rispondevo e poi mi sono trovato a giocare con loro per rilassarli un poco, raccontando loro qualche storiella per farli sorridere… In quell’occasione non era necessaria la mia presenza ma erano stati gli stessi ragazzi a volermi lì perché gli davo sicurezza, almeno così dicevano.
Non potevo non osservarli durante la cerimonia, ricordandomi di quanto fatto insieme, ed ero fiero di loro perché era arrivato il momento che avevano aspettato da tanto e per il quale si erano preparati: i loro occhi facevano trasparire il loro stato d’animo, a volte cercavano il mio sguardo e quando lo incrociavano compariva un bel sorriso. Mi hanno riempito d’orgoglio nel vederli fare quanto gli avevo suggerito negli ultimi incontri, soprattutto nel gesto con il quale ricevevano l’ostia per la prima volta: sembrava l’avessero fatta già altre volte e mi hanno veramente sorpreso in positivo!
Alla fine della cerimonia li ho visti contenti e questo mi appaga molto perché vuol dire che sono riuscito a trasmettergli qualcosa di importante in questi mesi: non male per un catechista novello! La cosa che più mi ha colpito è che qualcuno ha voluto farsi una foto con me perché a suo dire è anche grazie a me se ha potuto viere questo momento… Il tempo di rilassarmi e godere di questo momento però non è ancora arrivato perché non è finita: sabato prossimo ci sono le Cresime e il mio ruolo sarà maggiore rispetto a questa volta!
Har baje

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1 commento:

  1. Bello ...quando si accompagnano i bimbi al primo incontro con Gesù. ...improvvisamente li vedi con occhi diversi, li vedi adulti, ricevono Gesù proprio come noi...una emozione davvero forte.
    Antonella, san Nicolò, mira

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