lunedì 20 luglio 2015

Rieccoci tutti insieme!!!

Rivedere il refettorio e la cappella di nuovo pieni, con un bel brusio di sottofondo, dopo due settimane fa sempre un bell’effetto e un po’ si fa fatica a riabituarsi a tutto questo: le vacanze invernali sono finite e chi ha avuto la fortuna di uscire dall’hogar per qualche tempo è dovuto rientrare.
Mi è toccato ancora una volta ricevere i ragazzi al loro ritorno: è stato emozionante veder avvicinare al cancello la loro sagoma, notando magari che sono cresciuti o ingrassati un poco, ed alcuni nel vedermi hanno sfoggiato un grande sorriso. Non vi nascondo che ho avvertito un certo nervosismo quando gli ultimi che mancavano tardavano ad arrivare, suscitando qualche preoccupazione: mi sentivo come un padre impaziente di riabbracciare i propri figli dopo molto tempo. Non è stato tutto rose e fiori: si poteva notare la tristezza di separarsi ancora una volta da chi si vuol bene chissà per quanto tempo, il non voler congedarsi dai propri cari, la voglia di tardare ancora qualche attimo prima di tornare alla realtà del centro. C’è un immagine che un po’ riassume la situazione: ieri sera arrivano tre fratelli con il padre ed il più piccolo si siede su una delle panche dell’entrata mentre gli altri due si erano già congedati ed erano corsi alla loro camera, il papà gli fa cenno che è ora di salutarlo ma lui lo guarda con due occhi lucidi e pieni di tristezza… Sembra passare un’eternità ma sono solo pochi attimi in cui il genitore lo abbraccia forte a sé e gli accarezza il capo, per poi lasciarlo assicurandogli che non tarderà nel venire a visitarlo.
Per chi è rimasto qui per l’intero periodo delle vacanze invernali si è cercato di fargliele trascorrere serenamente: non è stato facile anche perché sapevano che per loro non c’era nessuno che poteva venire a prenderli e portarli con sé da qualche parte per un po’ di giorni. Il maltempo non ha aiutato molto ma si è potuto creare un’atmosfera più intima, più familiare in cui ognuno metteva del suo.
Se la prima settimana mi sono dedicato a imbiancare la cucina e a verniciare degli infissi, nella seconda mi sono concentrato sui miei piccoli amici: abbiamo ascoltato musica insieme, qualcuno l’ho portato a spasso, abbiamo giocato a basket e ho cucinato per loro, facendomi aiutare, pizza, gnocchi e qualche dolce. Si rideva e si scherzava ed in questi momenti c’è stata regalata la possibilità di conoscerci di più, soprattutto i lati più nascosti, e di imparare qualcosa li uni dagli altri: i bambini mi hanno insegnato a giocare con i tappi di bottiglia, un’esperienza unica! Col passare dei giorni è nata una complicità tra noi e, per quanto mi riguarda, il nostro rapporto è diventato più solido: spero che valga lo stesso per i ragazzi!
Har baje

2 commenti:

  1. Il Signore ti benedica marco! Sei davvero una bella persona. .....
    Antonella - mira

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  2. Grazie 1000 Antonella!!! Troppo buona coi complimenti, cerco soltanto di dare il mio contributo, il resto lo fa il Signore

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