domenica 21 maggio 2017

Problemi elettrici

La vita dell'hogar è sempre costellata di imprevisti ma, a volte, i problemi di una certa consistenza si presentano quando meno te l'aspetti: l'ultimo si è presentato due martedì fa, proprio nel giorno in cui mi concedo un po' di riposo e ne approfitto per andare in città.
Ad onor del vero ammetto che fin da gennaio sapevo che qualcosa non andava nelle condutture che portavano elettricità ad una delle due sale dove ci sono le televisioni: non c'era più corrente e, per i soldi che mancavano ed il fatto che mi sarei stato assente per un po' di tempo, si è optato per una soluzione temporanea che consisteva nel portare la luce dalla piscina, che si trova lì accanto, attraverso un cavo volante. La scelta è stata motivata dal fatto che si doveva aprire la camera di derivazione da dove partivano i cavi di alimentazione della stanza allo scopo di capire la ragione del guasto ma questa si trovava sotto il nuovo campo da gioco coperto: non vi dico come mi sono sentito quando l'ho scoperto, vedendo la mappa dell'impianto e cominciando a scavare per capire come era stato realizzato! Confesso di non essermi accorto della cosa in fase di realizzazione della nuova struttura ma a mia discolpa ci sono una cartina fatta a mano e non in scala che mostra l'installazione elettrica ed il fatto che di questa cassetta non è stata trovata nessuna traccia pur avendo scavato fino a quasi due metri di profondità prima di gettare il cemento necessario per la nuova costruzione: nonostante questo c'era solo da arrabbiarsi anche se non sarebbe servito a niente.
Una volta tornato dall'Italia la cosa è sempre stata nei miei pensieri ma ho dovuto rimandarne la soluzione una volta per il clima, in altre occasioni per il verificarsi di altre urgenze e perchè il muratore di fiducia, don Jorge, non poteva venire in quanto occupato in altre faccende. La preoccupazione era forte perchè temevo che il cortocircuito avesse provocato la fusione dei cavi proprio dentro la camera e c'era la possibilità che, come mi era già capitato tempo fa, ciò potesse danneggiare quelli che portavano corrente alla piscina e quelli relativi ai lampioncini del giardino ed alle lampade che illuminano l'ingresso di notte visto che partivano proprio da lì. Ad alimentare i miei sospetti c'era anche il fatto che il periodo in cui sono rimasto assente coincideva con quello delle piogge, per cui la forte umidità poteva danneggiare ancor di più un sistema già compromesso.
Dopo una notte di forte pioggia, una delle più intense che io ricorda da quando sono qui, ecco che le mie previsioni più pessimistiche si avverano: stavo per andare in centro e vengo a sapere, tramite don Claudio, che non c'è luce nel locale dove si marca il tabellino. Verifico ed è proprio così! Lo stesso problema si presenta per l'infermeria, le luci esterne, il salone della televisione che aveva già presentato il problema ed il campanello: “sarà un problema di contatore” mi dico, visto che nel resto dell'hogar c'è corrente... Mi sono sbagliato di grosso perchè tutti i quadri elettrici erano a posto!
Fortuna vuole che arriva don Jorge perchè doveva fare un piccolo lavoro per l'ufficio di Liliana e con lui cerco di accertare la natura del guasto: con mappa in mano apriamo un'altra cassetta di derivazione... Era piena d'acqua! Probabile che sia stato questo a mettere definitivamente ko l'installazione già danneggiata.
Liliana non c'è e non ha senso che vada in città a passeggiare facendo finta di nulla: la manutenzione della struttura è mia responsabilità e non posso di certo ignorare il problema! Decido di rimanere, vado a prendere la cartina dell'impianto e con don Claudio e don Jorge cerco di trovare una soluzione, la più pratica possibile: per non rompere il campo recentemente costruito bisogna procedere a realizzare una nuova installazione, non ci sono alternative. Ripensandoci meglio due: una per la piscina, che in parte si appoggerà ai cavi per illuminare la struttura coperta, e l'altra per salone della televisione e illuminazione esterna. Non sarà facile: bisognerà annullare un sistema elettrico vecchio di 14 anni e capire come era stato fatto per metterci mano, cosa non semplice visto che non c'è chi l'aveva realizzato. Vediamo se in magazzino c'è qualcosa che può servire e per fortuna c'è, un po' di materiale ce la regalerà il muratore perchè li ha a casa sua e non gli servono: bene così, almeno si risparmia qualcosa.
Per impedire che l'acqua entri nuovamente nelle tubature dove passeranno i fili della corrente si opta per rialzare la prima camera di circa 20 centimetri e per realizzare dei piccoli pilastri dove verranno posizionate nuove scatole di derivazione. Vengono scelti altri piccoli accorgimenti che mi è difficile spiegare in quanto i termini tecnici per descriverli li ho imparati nella lingua locale.
Dopo aver congedato don Jorge che è andato via per calcolare il preventivo per sistemare il cortocircuito vado in cucina e non faccio altro che guardare la mappa di come è stata fatta l'installazione elettrica del centro: penso se possano esserci alternative migliori circa la rimozione del problema ed onestamente non ne vedo. Mi solleva il fatto che don Jorge sappia bene il fatto suo, è un uomo onesto, ha lavorato in Europa ed il suo modo di lavorare risente di quest'esperienza, inoltre spesso ci abbassa il prezzo della propria prestazione in quanto sa che la nostra disponibilità economica è limitata.
L'attesa per il ritorno del muratore nel pomeriggio mi snerva: voglio sapere quanto ammonterà la spesa e quanto tempo ci vorrà per sistemare il tutto, anche perchè così posso avvisare Liliana in maniera completa. Quando arriva mi informa sulla cifra e penso sia ragionevole, inoltre è una cosa che volenti o no si deve fare. Parliamo ancora un po' e riusciamo ad apportare migliorie all'intervento stabilito: non voglio però dare il via ai lavori finchè non informerò Liliana, è lei la responsabile del centro e, sebbene metterò io i soldi grazie alle offerte ricevute, voglio che sappia bene cosa si farà e se le va bene.
Mentre aspetto che Liliana giunga all'hogar, per dar corrente perlomeno all'infermeria, alla stanza dove timbra il personale ed alle luci che illuminano il cammino tra i due cancelli don Jorge collega il contatore del settore lesionato ad una presa di corrente della stanza adiacente al nostro piccolo ambulatorio tramite un cavo: rimedio temporaneo che però funziona.
Quando giunge Liliana la informo di quello che è passato e don Jorge mi appoggia per l'aspetto tecnico: dice che va bene, anzi mi chiede se il costo è economicamente sostenibile ed al mio sì non ha dubbi. Per recuperare tempo mi reco a comprare il materiale necessario con il muratore, in modo che possa cominciare il giorno dopo.
I giorni a seguire sono stati intensi perchè, oltre a verificare lo stato di avanzamento dei lavori, dovevo molte interrompere quello che stavo facendo per un confronto, per un inconveniente che non si era considerato oppure era necessario comprare altro materiale. A volte mi rompevo la testa per sforzarmi di comprendere la situazione, essendo a digiuno di nozioni elettriche, però a fine di tutto posso dire che è stato un bene visto che ora conosco qualcosa che prima non sapevo.
Mi sono reso conto che non è stata una passeggiata per don Jorge: mettere le mani su qualcosa che non si è fatto non è mai semplice e le cose si sono complicate quando ci si è resi conto che l'installazione era stata fatta molto male e, come lui stesso mi ha confidato, “è stato un miracolo che ha funzionato per così tanto tempo”!
Ci sono voluti 10 giorni di lavoro per venire a capo di tutto, molto più del preventivato, in quanto il sistema dei lampioncini era più complesso di quanto si pensasse e si è pensato di spostarne tre collocandoli nei posti che risultavano più bui: visto che stavamo facendo un nuovo impianto perchè non approfittarne?
Il costo totale per riparare tutto il settore danneggiato dal presunto cortocircuito è stato di circa 650 euro: molto meno del preventivo che don Jorge mi aveva presentato ad inizio gennaio per una soluzione simile a quella praticata e che ammontava a 1000 euro. Mi è andata bene, ottenendo un piccolo risparmio che mi permette di guardare con più serenità a dei nuovi imprevisti che si sono presentati proprio in questi giorni di pioggia: in alcuni dormitori piove dentro ed è necessario intervenire, per cui contare con qualche soldo in più mi conforta e parecchio!
Har baje

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